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martedì 25 agosto 2015

9 maggio: da Espalion a Golinhac (27 km)


Partenza da Espalion alle 6 e 30. La chiesetta di Saint-Pierre de Béssuejouls ha dei capitelli erotici sul lato orientale, com’è giusto che sia. Il villaggio è notevole per bellezza, rimasto come nel medioevo.
Gran salita su fango e poi grande traversata in boschi secolari e pascoli verdeggianti.
Bellissima giornata, tutta montagna e villaggi autentici, Francia antica, maisons stupende. Castelletti e acqua a volontà, verde intenso e molti animali.
Estaing: grandioso ponte sulla Lot, il castello è immenso e svetta nel cielo come quello delle fiabe.
Ho conosciuto René, Lionel e due sposi di Chinon. Lei ha grosse vesciche ai piedi; hanno parlato di un possibile ritiro strategico e di andare al mare.
Dormito a Le chalet de Saint Jacques in una stanza con due letti, uno occupato da un canadese gentile ma che non mi ha mai rivolto la parola.

Note tecniche (orientative):
Lunghezza: 27 km; ore 6,45; dislivelli: 650 m


© Testo e foto di Daniella Forestan



























8 maggio: da Saint-Chély-d’Aubrac a Espalion (24 km)


Cielo grigio. Partenza OK, stato d’animo OK. Boschi molto scivolosi. Verso Espalion un diluvio d’acqua, cosa mai vista! L’ultima salita in un bosco pieno di fango, acqua a catinelle, tiro fuori il poncho e l’ombrello ma i piedi si inzuppano subito perché il sentiero è diventato un torrente.
In cima alla salita, tanto per cambiare, c’è la statua di una Madonna che domina la vallata (la Francia è satura di queste statue dedicate al culto della Dea madre ribattezzata Maria).
All’entrata di Espalion vi è la stupenda chiesa di Perse, ma piove troppo, sono inzuppata fradicia. Scatto due foto e poi via alla ricerca del rifugio per la notte.
Arrivata al Village Vacances Familia distrutta e un poco giù di corda.
Ho trovato un’ottima sistemazione in un piccolo chalet: una stanza, una cucina e un bagno tutto per me.
Fatto il bucato e steso i panni ad asciugare davanti alla stufetta elettrica.
Verso sera sono uscita è uscito un tramonto soleggiato.
Andando a cena ho trovato Bernard e le due australiane, con il loro classico cappellone in testa. Anche loro sono disfatte dalla fatica di questa giornata.

Note tecniche (orientative):
Lunghezza: 24 km; ore 6; dislivelli: 270 m

© Testo e foto di Daniella Forestan