Eccomi
sul GR 65. Sono un po’ emozionata e comincio la mia avventura con entusiasmo.
Giancarlo mi accompagna fino a Montbonnet, poi torna a casa. Adesso sono sola.
Giancarlo mi accompagna fino a Montbonnet, poi torna a casa. Adesso sono sola.
Dopo
Montbonnet traversata stupenda in un bosco di conifere con alberi secolari;
discesa fra ruscelli di acque chiare, alberi di ciliegio fioriti, vento e
freddo.
Arrivata
troppo presto: meglio andare con più calma. Mi godo il sole sulla panchina di
legno mentre aspetto l’apertura della gîte.
Su
di una roccia rossa appena fuori del paese c’è un vecchio cimitero e una chiesa
romanica, chiusa.
Parlo
con una signora gentile. L’impressione è buona, sento un po’ di solitudine, non
grave però. Passeggio tutto il pomeriggio.
La
gîte d’étape La Cabourne è gestita da
un giovane che fabbrica coltelli e da sua moglie, madame Dufour. Conosco
Jeanne, americana con la bandiera della pace che sventola fuori dallo zaino;
Annie e Jean-Rock, una coppia di una certa età proveniente da Annecy, con la
quale faccio buona amicizia e Bernard di Lione, che ha intenzione di arrivare
fino a Santiago. È andato in pensione quest’anno e adesso si sente libero di viaggiare.
Mangiato in piccola trattoria del paese: 11 euro.
Dormo
con una famiglia con due bambini: pensano di arrivare a Conques.
Note tecniche (orientative):
Lunghezza: 24 km; ore 6; dislivelli: 600 m
Note tecniche (orientative):
Lunghezza: 24 km; ore 6; dislivelli: 600 m
© Testo e foto di Daniella Forestan










































































