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mercoledì 26 agosto 2015

22 maggio: da Condom a Montréal-du-Gers (17 km)

 

Chilometri 17, più 2 per varianti e altri 4 per la visita alla villa gallo-romana di Séviac, in mezzo ai vigneti.
Bel paesaggio, visto belle cose, tutto OK meno che i piedi.
Dico addio ai vecchi amici del primo giorno o giù di lì, ma per me è necessario fare tappe più corte.
Prima di sera rivedo la belga e altri, prima o dopo ci si incontra di nuovo.
Al telefono Giancarlo mi ha detto che verrà a Saint-Jean-Pied-de-Port. Gioia!
Dormo in un solaio con una coppia di russatori, le due canadesi e una stronza di nome Giselle. Il bagno è al piano di sotto e vi si accede da una scaletta di legno (e di notte con la pila è una bella avventura), ma non mi scoraggio, ho vissuto di peggio nella baita di Codera, d’inverno.


Note tecniche (orientative):
Lunghezza: 17 km; ore 4; dislivelli: 200 m

 © Testo e foto di Daniella Forestan



























21 maggio: da Lectoure a Condom (27 km)


Una tappa tra terra e cielo, tutta una bella campagna soleggiata e ventosa, molti ruscelli e laghetti, con uccelli acquatici. Pensieri che volano alti come falchi a seguire immagini infinite. Sento una grande stanchezza ai piedi. Caldo e sole, troppo sole, ritiro fuori il cappello.
Gîte La Gabarre, stupenda ex cave d’Armagnac, un po’ fuori il paese. Alla sera si pasteggia con ottimo vino e sul finale arriva dell’Armagnac invecchiato 42 anni. Sorbole!
Con Josiane e Patrick, due militari in congedo, mangio la cassoulet …non male anche se in scatola.


Note tecniche (orientative):
Lunghezza: 27 km; ore 6,45; dislivelli: 320 m

© Testo e foto di Daniella Forestan